La Foresta Proibita di Condro': un paradiso segreto custodito da rubini

Immagina di lasciare per un attimo il caos della città e di ritrovarti in un paradiso di tranquillità, immerso nella natura.Questo sogno può diventare realtà alla Faggeta di Condrò, un luogo perfetto per una fuga rigenerante.

Il valore di una fuga nella natura

Henry David Thoreau, un grande scrittore e pensatore, ha sempre sottolineato l'importanza del contatto con la natura per l'equilibrio di corpo e mente.E quale modo migliore di onorare il suo pensiero se non con lunghe passeggiate tra boschi e colline?

Il weekend scorso, ho perso l'opportunità di godermi una giornata di sole, cedendo al desiderio di riposarmi.

Ma, sentendomi giù di morale oggi, sabato, ho capito che non posso permettermi di perdere un altro giorno di sole.Così, senza pensarci due volte, ho contattato il mio amico Saverio e insieme abbiamo deciso di fare un'escursione alla Faggeta di Condrò.

Alla scoperta della Faggeta di Condrò

In soli quindici minuti di macchina, ci siamo ritrovati a 800 metri di altitudine, circondati da cerri e faggi.Questo angolo di paradiso, poco frequentato, è una vera meraviglia della natura.Un tempo, i maestri falegnami di Serrastretta utilizzavano il legno di questo luogo per le loro famose sedie.

Oggi, è diventato un vero e proprio rifugio per chi cerca un momento di pace e tranquillità.

Io stesso passo qui decine di volte all'anno, e ogni volta scopro nuovi angoli di foresta che non conoscevo.Questo bosco offre alberi monumentali, animali selvatici, ruscelli, piantine rare e delicate, silenzio, spazio, tempo e una bellezza mozzafiato.

Un viaggio tra le meraviglie della natura

Oggi il bosco sembra aver indossato il suo abito migliore per noi.Le foglie sul terreno brillano come rubini, accentuati dall'umidità e dalla luce obliqua.

Attraversiamo un ruscello che canta la sua melodia tra i sassi e arriviamo alla pozza delle salamandre pezzate.Continuiamo il nostro percorso fino alla Radura dei Cerri, dove ammiriamo i magnifici giganti arborei con le foglie ancora sui rami, di un arancione scuro.

Ma la vera magia inizia quando entriamo nel cuore della faggeta.Qui ci sentiamo come se fossimo entrati nella fiaba di Hänsel e Gretel dei fratelli Grimm, tra muschio e felci che adornano le rocce.Non c'è nessuna matrigna cattiva o strega, solo la bellezza della natura che ci circonda.

La bellezza della Faggeta di Condrò

Seguiamo la via di cresta e ci immergiamo in un flusso dorato di luce pura e fulgida.

I pendii dei boschi e delle colline risplendono come i confini dei Campi Elisi e il sole, posandosi sulle nostre spalle, sembra un pastore gentile che ci guida nel nostro ritorno a casa.

Se senti il bisogno di una pausa dal quotidiano e desideri rigenerarti nella natura selvaggia, considera di visitare la Faggeta di Condrò.Non te ne pentirai!

*Immagine di copertina: [Francesco Bevilacqua](https://www.flickr.com/photos/131527382@N05/24727411997) su Flickr (CC BY 2.0)*

In conclusione, l'importanza di trascorrere del tempo nella natura e di godere dei suoi benefici per la salute fisica e mentale è un tema caro all'autore di quest'articolo.

E' un invito a riflettere su quanto spesso ci lasciamo sopraffare dalla routine e dalle distrazioni quotidiane, perdendo l'opportunità di godere delle meraviglie che la natura ci offre.Ti lascio con una domanda: quanto tempo dedichi alla natura nella tua vita quotidiana?

La Foresta Proibita di Condro': un paradiso segreto custodito da rubini
La Foresta Proibita di Condro': un paradiso segreto custodito da rubini

"La natura è un tempio in cui viventi colonne a volte emettono confuse parole.L'uomo vi passa attraverso foreste di simboli che lo osservano con sguardi familiari." - Charles Baudelaire.

La foresta di Condrò non è solo una meraviglia naturale, ma un santuario dell'anima, un luogo dove riscoprire il ritmo interiore che la frenesia quotidiana ci costringe a dimenticare.

Il racconto di questa passeggiata, tra i giganti arborei e il canto dei ruscelli, è un invito a riscoprire la semplicità e la profondità dell'esistenza, a riconnettersi con quel flusso dorato di cui parla Thoreau, che non è altro che la vita stessa nella sua forma più pura e incontaminata.

In un'epoca in cui il tempo sembra scorrere via troppo velocemente, dove la tecnologia ci avvolge in una rete di sollecitazioni incessanti, la natura ci attende paziente, pronta a ricordarci chi siamo.

La Faggeta di Condrò, con i suoi alberi monumentali e la sua fauna selvatica, è un invito a prendere una pausa, a respirare profondamente e a lasciare che il silenzio parli più forte delle parole.Non è solo una fuga dalla realtà, ma un ritorno a quella realtà più autentica, spesso trascurata, che ci definisce come esseri umani.

In questo angolo di Calabria, la natura offre una lezione di vita: che per trovare la strada verso casa, a volte, basta semplicemente seguire il sentiero tracciato dalle foglie e ascoltare la saggezza del bosco.

E in questo cammino, non ci sono streghe o matrigne, ma solo la purezza di un mondo che, nonostante tutto, continua a esistere e a offrirci la sua inestimabile bellezza.

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