Julia Roberts, recita e produce il nuovo film Netflix: un racconto della pandemia

Julia Roberts è tra i protagonisti del nuovo film Netflix "Il mondo dietro di te".Il thriller, tratto dall'omonimo libro, è un ritratto iperbolico della società statunitense durante la pandemia del 2020.

Julia Roberts in "Il mondo dietro di te" su Netflix

Julia Roberts ritorna in pista nel nuovo film di Sam Esmail "Il mondo dietro di te".Il thriller è ambientato in un futuro (o in un passato?) distopico che ritrae in maniera iperbolica l'esperienza della pandemia del 2020.Nel film la famiglia di Julia e il consorte Ethan Hawke (nel film Clay) decide di andare a rilassarsi per una vacanza in una mega villa a Long Island.

Durante il loro soggiorno cominciano a verificarsi eventi strani, fino all'arrivo di una coppia di due coniugi afroamericani che annunciano il black out.I due dicono di essere i proprietari della lussuosa casa, ma Amanda (Julia Roberts) risponde con un incredulo "Sei il proprietario della casa?".Conoscendo il libro da cui è tratto il film, possiamo scorgere molti significati dietro questa semplice espressione.In primis lo stupore, di fronte al lusso della dimora di un uomo nero negli Stati Uniti d'America.

Julia Roberts Netflix
Julia Roberts (anche produttrice del film), Mahershala Ali, Ethan Hawke e Myha'la in una clip dal film "Il mondo dietro di te".

 

Il film ispirato al libro sul covid-19

Il razzismo è uno dei temi ricorrenti nelle produzioni artistiche degli Stati Uniti. In particolare lo è stato quando il Covid-19 ha esacerbato ed estremizzato quelle disuguaglianze sociali che dormivano sotto il sostrato della vita quotidiana.

Sappiamo che il tema è uno dei punti principali anche dell'omonimo libro di Rumaan Alam, da cui è tratto il film.Non solo, anche il tema della paura della tecnologia e la sfiducia verso l'informazione ricorrono spesso.La scena del trailer in cui i media annunciano un attacco informatico agli Stati Uniti, ci raccontano proprio questo senso di smarrimento rispetto ai punti di riferimento considerati stabiliti.Lo spettatore, il lettore, assieme ai protagonisti sarà portato a chiedersi più volte: "Dove sta la verità?".
Una sensazione che gli statunitensi hanno sperimentato più degli altri, date le narrazioni distorte e il negazionismo delle istituzioni pubbliche durante l'emergenza.

Una narrazione creativa dell'innominabile

Nonostante sia stato un evento traumatico a livello mondiale si parla ancora troppo poco della pandemia del 2020.La forma della narrazione iperbolica non è un caso, in quanto è proprio il linguaggio che adotta la mente umana dopo un trauma nel tentativo di comprendere il reale attutendo il dolore.È come se si stesse cominciando a metabolizzare a livello sociale gli eventi estremi vissuti durante quell'anno.

Un colpo grosso per Julia Roberts che è anche produttrice di "Il mondo dietro di noi".Uscirà su Netflix l'8 dicembre.

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