Circeo, perché Donatella canta Margherita di Cocciante dopo il processo

Ieri è andata in onda su Rai 1 la seconda puntata di Circeo, la docu-serie che racconta il tragico massacro del Circeo e il processo che ne derivò.Gli elementi da analizzare all'interno della serie sono molti!Nella puntata di ieri di Circeo c'è una scena molto significativa e commovente che ha a che fare con Riccardo Cocciante e la sua Margherita.

La serie Circeo è ambientata nel 1975-1976, anni in cui il massacro e il processo ebbe luogo.Circeo è la storia di Donatella, Rosaria e di tutte le donne che combattono per un diritto che purtroppo non è ancora scontato: la libertà di vivere.

Una delle storie più tremende della cronaca nera italiana. Dei ragazzi - Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira- attirano in una casa appartenente alla famiglia di uno di loro delle giovani donne.I carnefici portano nella villa, con la scusa di trascorrere il pomeriggio insieme, due ragazze appena conosciute Rosaria Lopez e Donatella Colasanti.Per un giorno e mezzo le vittime vengono sequestrate, torturate e uccise, o almeno così credono i tre. I cadaveri delle due giovani vengono caricati nel portabagagli di un'auto, che viene lasciata incustodita in una strada di Roma.
Tuttavia, da quel portabagagli, esce Donatella, sopravvissuta al dolore, alle botte e alla perdita dell'amica.Ed è questo l'inizio della rivoluzione.

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Circeo e Margherita di Cocciante, una scelta non casuale

Il massacro, il dolore, il processo e la legge che cambia: questi sono gli elementi principali della serie Circeo. Molto meno crudo de "La scuola cattolica", Circeo incentra la sua narrazione sui sentimenti delle donne coinvolte.Nella puntata di ieri sera, protagonista è il processo del Circeo tenutosi nel tribunale di Latina.

Deposizioni, donne, avvocate tutte urlano in nome di Donatella, la cui unica colpa è quella di essere una donna che vuole vivere e vuole sentirsi libera.Questa libertà, oltre che in alcune scene, è perfettamente riassunta in una canzone che ieri abbiamo ascoltato nella puntata di Circeo. Durante il processo le numerose di donne delle associazioni e che hanno lavorato per Donatella sono a Latina.In una serata particolare, un gruppo di loro è in spiaggia, tra chiacchiere e la necessità di distaccarsi dalla crudeltà del mondo.
Così iniziano a cantare le donne della serie: Donatella, l'avvocato interpretato da Greta Scarano e le altre.La scelta della canzone è precisa: Margherita di Cocciante ma perché?

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Siamo tutte Margherita

Oltre una questione meramente temporale che vede proprio nell'anno del processo -1976- l'affermarsi del successo scritto a quattro mani da Marco Luberti e Riccardo Cocciante, c'è di più.Margherita è un brano che a cui Cocciante è molto affezionato e l'ha definita una scommessa.In un periodo in cui la musica era tutta rivolta al concetto politico è una canzone d'amore la scommessa di Riccardo Cocciante. Non è un amore sofferto o urlato come "Bella senz'anima", è un amore gioioso e esteso, un crescendo di emozioni verso una donna Margherita che non esiste nella realtà perché forse tutte sono lei.

Le donne di Circeo cantano Margherita a squarciagola, si sentono la Margherita di Cocciante. Cercano di rendere la loro lunga notte non nera più del nero facendosi compagnia.Sperano che il sorriso ritorni ancora insieme al sole del giorno dopo. Così come Cocciante costruisce per Margherita qualcosa anche le donne di Circeo sperano di costruire un futuro migliore.E si abbracciano perché Margherita vuole l'amore. E sono felici perché vogliono gioia e colori per Donatella e per le donne in generale. Perché le donne di Circeo e quelle in generale vogliono solo libertà, gioia e amore quello vero, quello cantato da Cocciante. Perché Margherita non conosce le sue capacità, ma ha un sogno, perché siamo tutte Margherita.

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