Mosca, morto suicida un pezzo di storia ecco chi è

È morto a Mosca un pezzo di storia, qualcuno con una storia da raccontare ecco chi è.

È di oggi la notizia della morte di Viktor Smagin un ingegnere che aveva qualcosa da raccontare: il disastro di Chernobyl.Smagin è morto suicida e il motivo è strettamente legato al disastro di Chernobyl.Quello che successe il 26 aprile 1986 è stato devastante per tutto il mondo, anche per lo stesso Smagin.Ma chi è quest'uomo e perché è un pezzo di storia.L'ingegnere Viktor Smagin è uno degli ingegneri impegnato, all'epoca dei fatti, nell'istallazione della centrale russa di Chernobyl. Ricordava e raccontava tutto, spesso accompagnando il doloroso racconto a parole che facevano trapelare un senso di colpa per quel disastro che ha causato e causa ancora oggi morti.

Perché la verità è che degli effetti di Chernobyl, della centrale di Chernobyl e della sua esplosione ne stiamo ancora pagando le conseguenze.Ma cosa ha spinto Viktor Smagin, il pezzo di storia, al suicidio?

 

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Morto a Mosca, il ricordo di quella notte è un pezzo di storia

L'ingegnere Smagin era all'attivo nella centrale nucleare di Chernobyl e quel giorno il "destino" è stato dalla sua parte.Quel giorno, quel 26 aprile del 1986, avrebbe dovuto sostituire un collega, ma la cosa andò diversamente per lui.

All'1:30 di notte un'immensa esplosione dovuta ad un guasto nel sistema di raffreddamento del reattore numero 4 fa esplodere la centrale di Chernobyl.La causa?Un errore degli operatori e di chi li guidava. Nell'immediato morirono ben 33 persone e il tetto della centrale andò distrutto,  ne è derivata una dispersione delle particelle radioattive.Moriranno tutti dai soccorritori già presenti sul posto a quelli che arrivarono poco dopo.Ma Viktor Smangin, no, lui appena seppe si precipitò alla centrale cercando di aiutare in qualsiasi modo chi si trovava già lì.
Nei racconti di quest'uomo divenuto un pezzo di storia c'era tutta l'enfasi del caso nel raccontare come in quella situazione aveva agito cercando di contenere i danni, perché unica strada possibile.Le conseguenze di Chernobyl sono stati tanti: tumori, malformazioni, contaminazione di piante e animali e queste conseguenze hanno colpito anche Viktor Smangin. Dal disastro di Chernobyl combatteva continuamente con i tumori di quanto in quanto gliene veniva diagnosticato uno.Dal momento dell'esplosione l'ingegnere morto ha sviluppato così tanti mali da passare tutto il resto della sua vita ad entrare e uscire dagli ospedali, come del resto gran parte della popolazione.
Arrivato al culmine della sopportazione Viktor Smangin, un pezzo di storia vivente, si è tolto la vita perché dal giorno dell'esplosione pare non si guarisca mai. 

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