Ciao Nì, di cosa tratta il film di renato Zero?

Ieri nella sala dell'Auditorium Parco della Musica, Renato Zero ha presentato la versione restaurata di Ciao Nì, il suo film

È ancora in corso il Festival del Cinema di Roma e ieri sera all'Auditorium Parco della Musica, c'era Renato Zero che era lì per presentare, anzi ripresentare, al pubblico il suo film del 1979: Ciao Nì.La pellicola restaurata da Tattica in collaborazione con Mediaset e la Cineteca di Bologna ha la firma del regista Paolo Poeti. Ma in di questo film Renato Zero non è solo il protagonista, ma anche colui che ha creato a quattro mani con Poeti il soggetto.

Durante la serata la sala era gremita di fans aggiunti da ogni dove per rivedere l'interessante pellicola, non la prima di Renato Zero.L'interprete, infatti, ha recitato anche con Federico Fellini che ieri sera ha omaggiato insieme a Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice.Sono stati loro, a detta di Renato Zero, ad aprirlo a nuovi orizzonti che mai pensava di poter sperimentare.E poi la dedica Vincenzo Mollica.

Ciao Nì, il film di Renato Zero

Ciao Nì è un soggetto davvero interessante.

Nella storia Renato Zero, che interpreta se stesso, è alle prese con uno show importante, lo show è atto a rappresentare tutte le sue canzoni più famose, quelle che hanno avuto maggior successo.Renato Zero è pronto ad esibirsi emozionato e carico, ma prima della sua esibizione, appena prima di salire sul palco gli arriva un biglietto.Il biglietto, che gli viene recapitato, non è di un fan come si potrebbe pensare, ma è un biglietto al cui interno si legge una minaccia: "Ti ucciderò alle prime luci della ribalta, ciao Ni'! " Il biglietto lascia Renato in un turbinio di emozioni tanto che, durante gli intervalli dello show, pensa solo a scoprire  l'identità del misterioso nemico.

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Tutti gli indizi portano Renato Zero a pensare che la minaccia proviene da uno dei suoi collaboratori.

Così inizia ad interrogarsi: potrebbe essere il suo manager, il muto, il suo psicanalista personale o la sua guardarobiera.I nomi dei personaggi sono scelti con cura ed intelligenza, ad esempio lo psicanalista si chiama Super-Io.Durante il film Renato sospetta di tutti e allarga i suoi sospetti anche all'esterno pensando a qualcuno che vuole rubargli i segreti della perfezione.Cerca di farsi guidare dallo psicanalista e arriva anche a pensare ai genitori che lo accusano di narcisismo.Ma alla fine della storia o del film, Renato Zero scopre che il misterioso Ciao Nì è la sua normalità che vuole punire Renato Zero per com'è. Allora per annientare il nemico, Renato Zero deve rompere lo specchio che gli sta davanti.
Un film potente e inusuale proprio come Renato Zero, la mente che l'ha ideato e che ha contribuito al suo restauro.

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