Schengen sospeso: caos ai confini con la Slovenia, reazioni contrastanti e disagi in vista

Immaginate di guidare sulla strada per il lavoro, come al solito, ma oggi c'è un cambiamento.C'è un posto di blocco alla frontiera con la Slovenia.Ecco cosa sta succedendo.

I controlli straordinari e temporanei al confine tra Italia e Slovenia sono iniziati oggi, in seguito alla sospensione del Trattato di Schengen.Un cambiamento notevole al valico di Fernetti, il principale punto di passaggio tra i due paesi, dove poliziotti e militari hanno allestito un presidio per verificare i veicoli in transito.

Al momento, i disagi sono minimi e non si segnalano code significative.

Reazioni contrastanti alle nuove misure

Le opinioni dei cittadini raccolte dal Tg3 presentano un quadro contrastante.Da una parte, ci sono coloro che considerano i controlli come un sacrificio necessario per garantire una maggiore sicurezza.D'altra parte, ci sono coloro che pensano che i migranti non passino attraverso i valichi ufficiali, rendendo i controlli inutili.

La sospensione del Trattato di Schengen non riguarda solo Fernetti, ma anche altri 22 valichi principali tra Italia e Slovenia, per un totale di 232 chilometri di confine.

Per gestire l'operazione, sono stati impiegati 250 agenti e militari.L'uso di droni per il controllo del confine è ancora una questione aperta.

La Slovenia risponde con i propri controlli

In risposta alla decisione dell'Italia, la Slovenia ha introdotto controlli temporanei ai propri confini con Croazia e Ungheria.Questo perchè la rotta balcanica dei migranti, che potrebbe essere utilizzata anche dai terroristi per infiltrarsi in Italia, passa attraverso questi due paesi.

Il 2 novembre è previsto un vertice a Trieste tra il ministro dell'Interno italiano, Matteo Piantedosi, e le controparti slovene e croate per fare un primo bilancio dei risultati dei controlli e valutare eventuali nuove misure.

La sospensione del Trattato di Schengen con la Slovenia è prevista per soli 10 giorni, ma potrebbe essere prorogata in base al regolamento europeo corrispondente.Tuttavia, la Slovenia ha sottolineato che la misura è temporanea e intende non interrompere i legami culturali, di amicizia e familiari tra le persone che vivono lungo il confine.

Il quadro attuale

Nonostante i controlli al confine tra Italia e Slovenia siano appena iniziati, finora si registrano solo lievi disagi e rallentamenti.I cittadini sembrano divisi sull'utilità di questa misura, alcuni accettano i controlli in cambio di maggiore sicurezza, mentre altri ritengono che i migranti non passino attraverso i passaggi ufficiali.

È ancora presto per valutare l'impatto dei controlli, ma è probabile che a partire da lunedì i disagi possano aumentare per i tanti cittadini che attraversano quotidianamente la frontiera per motivi familiari e di lavoro.

"La libertà senza sicurezza è una tragedia; la sicurezza senza libertà è una prigione." Queste parole di John F.Kennedy sono particolarmente attuali nel contesto della sospensione del Trattato di Schengen e dei controlli al confine con la Slovenia.La decisione dell'Italia riflette la preoccupazione per l'allerta terrorismo in Europa e la necessità di proteggere i propri cittadini.

Nel frattempo, il vertice previsto a Trieste potrebbe offrire l'opportunità di fare il punto sulla situazione e prendere decisioni più informate per il futuro.

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